Protezione solare: Come scegliere la migliore

Cos’è la protezione solare? A cosa serve?

I raggi solari (anche detti “raggi UV”) possono essere pericolosi per la nostra pelle dato che a lungo andare la loro esposizione può portare gravi danni all’epidermide e al DNA attraverso scottature, fino addirittura al cancro o al fotoinvecchiamento.

Queste radiazioni sono suddivise in base alla loro lunghezza d’onda (nm): infrarossi, visibile e ultravioletti (UV).

Questi tre componenti costituiscono lo spettro elettromagnetico e più corta è la lunghezza d’onda e maggiori sono i danni che possono causare, siccome l’energia emessa è altrettanto maggiore.

Protezione solare naturale per evitare scottature
Cos’è e come scegliere la migliore protezione solare, partendo dal tipo di crema finendo all’SFP

Tornando ai raggi UV, sono quindi ulteriormente classificati in:

  • UVA (400-315 nm), che costituiscono il 95% delle radiazioni che raggiungono la superficie terrestre, attraverso l’ozono;
    • sono quelli che provocano un’abbronzatura immediata, talvolta una scottatura, e provocano anche danni indiretti al DNA, e in generale tendono a colpire le cellule più profonde;
  • UVB (315-280 nm), che a differenza dei primi, tendono invece a colpire lo strato più esterno della pelle;
    • infatti sono la causa delle già citate scottature o peggio i tumori della pelle o l’invecchiamento precoce;
  • UVC (280-100 nm); questi ultimi sono i più pericolosi, per il principio di sopra;
    • ma la loro presenza è limitata, dato che viene assorbita dallo strato di ozono.

Nel corso degli anni, per colpa dell’inquinamento maggiorato, si è danneggiato lo strato di ozono che protegge la Terra dai raggi del Sole, creando il cosiddetto “buco nell’ozono“.

Perciò, ora più che mai è diventato fondamentale proteggere la nostra pelle e per farlo è stata creata la “protezione solare“, detta comunemente “crema solare“, disponibile in lozioni, gel, schiume, spray, etc. che ha lo scopo di assorbire i raggi UV prima che penetrino la pelle, e in base al loro tipo di protezione li smaltiscono in modi diversi.

Tipi di protezione: filtri solari fisici e chimici

Quindi abbiamo detto che le creme solari si dividono in base alla loro protezione, che può essere fisica o chimica, e questa distinzione è data dalle azioni che compiono per proteggere la pelle dai raggi UV.

I filtri fisici

La protezione fisica, detta anche minerale, garantisce il blocco dei raggi attraverso una copertura che funge quasi da “scudo protettivo fisico”, ecco da dove deriva il nome, dopodiché espelle la quasi totalità degli UV dal corpo.

È generalmente costituita da ossido di zinco e biossido di titanio, siccome il primo è più efficace contro i raggi UVA e il secondo contro i raggi UVB, e questa combinazione fornisce una protezione ampia nei confronti degli UV.

L’unico inconveniente è la texture, che può risultare gessosa e difficile da spalmare, e talvolta può anche lasciare aloni di bianco se non si regola bene la quantità.

Molti brand per ridurre questo problema hanno iniziato a sostituire i componenti con nanoparticelle dei suddetti biossido di titanio e ossido di zinco, cosa che noi di Kipi non utilizziamo, siccome secondo vari studi riportati dalla “National Library of Medicine” sembrerebbe che queste nanoparticelle tendono a penetrare la pelle attraverso lesioni minori, ovvero pelle flessa e screpolature varie.

Le nanoparticelle del biossido di titanio addirittura possono farlo anche con pelli sane, e la loro esposizione potrebbe causare morte cellulare e reazioni allergiche.

Perché è importante scegliere la crema giusta, se fisica o chimica
Imparare la differenza delle varie proprietà delle creme è importante per la scelta della stessa, soprattutto se si tratta di filtro fisico o chimico
I filtri chimici

Le protezioni chimiche invece, non bloccano gli UV né rimangono sulla pelle, bensì assorbono i raggi prima che attacchino la pelle, tramite ingredienti attivi, che possono includere: Ossibenzone, Avobenzone, Ottisalto, Octocrylene, Omosalato, Ottinoxato.

L’ossibenzone è l’elemento più discusso tra questi, uno studio dei dottori Matta e Strauss riportato dal “Journal of the American Medical Association” ha analizzato le creme chimiche e ha evidenziato una certa preoccupazione nei confronti di questo elemento nello specifico e di altri ingredienti che vengono assorbiti nel flusso sanguigno.

L’ossibenzone in particolare è stato studiato dato che sembra esserci una correlazione tra questo e la riduzione di livelli di testosterone, essendo un elemento che è stato rilevato nel latte materno.

Inoltre, assieme all’ottinoxato, costituiscono il motivo per il quale determinate creme solari chimiche sono state bandite nelle Hawaii, nelle Isole Vergini americane e nel Key West, siccome causano effetti dannosi sulle barriere coralline.

Data la loro formula, le creme solari di questo tipo tendono ad applicarsi facilmente senza lasciare una sensazione untuosa e in generale favoriscono l’assorbimento.

Tra le due, la protezione fisica è quella più consigliabile per quanto riguarda il fattore protettivo e ha meno rischio di intaccare persone con pelle sensibili.

Sun Protection Factor (SPF)

A tal proposito, esiste un’indicazione su ogni crema solare che le contraddistingue, ovvero l’SPF, il “Sun Protection Factor” che misura la capacità della suddetta di proteggere la pelle dai danni causati dal Sole, e in base a ciò si può scegliere la crema più adatta alla propria pelle.

L’SPF di un prodotto solare viene indicato con un numero e dev’essere necessariamente al di sopra del numero 6 per essere considerato tale; sono quindi classificati come:

  • SPF 6 – 10 (protezione solare bassa)
  • SPF 15 – 20 – 25 (protezione solare media)
  • SPF 30 – 50 o più (protezione solare alta)
Cosa vuol dire SPF e perché troviamo questa dicitura nelle creme solari
L’SPF è una dicitura importante delle creme solari e serve per indicare il grado di protezione

A dire la verità, c’è molto meno divario di quanto si creda tra queste creme, siccome l’apporto di protezione in più è veramente minimo; ovviamente la crema più protettiva può far la differenza per un/a cliente con pelle molto sensibile, ma siate liberi di fare questa scelta a cuor leggero.

Consigli di Kipi

Noi di Kipi abbiamo scelto di utilizzare solo filtri fisici con delle formule che favoriscono protezione totale e difesa cellulare, il tutto in due comodi latte solari spray:

  • Latte solare spray spf 30, per un’abbronzatura sicura e una pelle idratata, ideale per pelli già abituate al Sole;
    • garantendo una protezione bilanciata contro i raggi UVB e UVA, grazie al filtro fisico all’interno, costituito da uno schermo minerale all’ossido di zinco;
    • inoltre la sua formula Water Resistant garantisce una tenuta impeccabile anche durante il bagno o l’attività sportiva;
      • contiene anche Olio di Jojoba Biologico, Oleolita di Malva, Altea, Calendula, Olio di Vinaccioli.
  • Latte solare spray spf 50, lo scudo essenziale per pelli chiare e sensibili;
    • garantisce una protezione molto alta e la sua formula dermoaffine nutre intensamente la pelle, lasciandola setosa e protetta a lungo;
    • è costituito da un doppio schermo minerale combinando ossido di zinco e biossido di titanio, il primo riflette i raggi UVA mentre il secondo blocca gli UVB;
      • contiene anche Olio di Avocado, estratto di Pongamia (Karanaja), Calendula, Malva e Altea.
Latte Solare Spray SPF 50 Kipi
Un esempio di prodotti della nostra linea solare: il Latte Solare Spray SPF 50

Quindi, perché scegliere la Protezione Minerale Kipi?

Il meccanismo d’azione dei filtri fisici è radicalmente diverso dai filtri chimici:

  • Effetto Specchio: Agiscono riflettendo e diffondendo i raggi solari (UVA e UVB) prima che possano penetrare nella cute. Le radiazioni vengono respinte verso l’esterno, proprio come farebbe uno specchio.
  • Massima Fotostabilità: Sono sostanze inerti che non si degradano sotto il sole, garantendo una protezione costante e duratura durante l’esposizione.
  • Sicurezza Totale (Zero Calore): A differenza dei filtri chimici, i filtri minerali non trattengono il calore sulla pelle e non penetrano nei tessuti, riducendo drasticamente il rischio di allergie e irritazioni.
  • Potere dell’Ossido di Zinco (e del biossido di titanio nel caso dell’SPF 50): Utilizziamo l’Ossido di Zinco per la sua straordinaria capacità di schermare l’intero spettro solare, proteggendo la pelle dall’invecchiamento precoce e dalle scottature.
Domande frequenti sulle creme solari (FAQ)
È meglio una protezione fisica o una chimica?

Sicuramente quella fisica, in quanto è riconosciuta come quella più sicura e con proprietà migliori tra le due.

Come scelgo la crema solare giusta?

In base al proprio tipo di pelle: più chiara ha bisogno di maggiore protezione, quindi la crema SPF 50 è la più adatta; invece più scura e meno sensibile si ha la pelle, più si può abbassare il numero dell’SPF da utlizzare.

La crema solare chimica è pericolosa?

Secondo varie fonti, tra cui la “Food and Drugs Administration” la risposta è no, ma bisogna tenere in conto sia il fatto che la stanno ancora analizzando, sia i vari rischi a cui ci si può andare incontro, come quelli citati in questo articolo.

Per i bambini, qual è la crema solare più sicura?

Pediatri e dermatologi raccomandano l’uso di creme fisiche o minerali, inoltre sconsigliano l’uso delle creme spray, dato che potrebbero essere inalate.

I raggi UV sono dannosi per la pelle?

A lungo andare si, troppa esposizione può portare gravi danni attraverso scottature, arrivando addirittura a tumori o invecchiamento precoce, è fondamentale proteggersi.

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