Cosa sono?
C’è un nuovo ingrediente che sta spopolando nella skincare, specialmente quella coreana (che fa sempre parlare di sé): le spicule.
Funzionano davvero? Da dove provengono? Sono naturali?
Innanzitutto, le spicule sono una componente delle spugne di mare, una sorta di minuscoli “mattoncini” che formano il loro scheletro.
Sono strutture rigide, spesso a forma di ago o di stella, che danno forma all’animale e lo proteggono contro i predatori.
Sono costituite principalmente da silice (lo stesso materiale della sabbia e del vetro, per intenderci), oltretutto amorfa, cioè non cristallina.
Le spicule, quindi, svolgono tre funzioni fondamentali:
- Sostegno, formano una rete tridimensionale che mantiene la forma della spugna, un animale senza muscoli né ossa che resta fisso sul fondo del mare;
- Protezione, la loro durezza e le forme appuntite rendono la spugna poco appetibile per i predatori;
- Supporto alla Nutrizione, in alcune specie aiutano a trattenere le particelle di cibo che la spugna filtra dall’acqua.
La rivista scientifica Microscopy Research and Technique spiega che la silice viene depositata dalle cellule della spugna in un processo chiamato biomineralizzazione:
l’organismo costruisce un minerale a partire da sostanze disciolte nell’acqua.
È lo stesso principio con cui le ostriche costruiscono la loro conchiglia, ma a livello microscopico.
Oltre al ruolo biologico, le spicule sono oggetto di grande interesse scientifico per le loro proprietà meccaniche:
la silice di cui sono fatte è notevolmente resistente, flessibile e leggera.
Tant’è che svariate ricerche le studiano come modello per nuovi materiali più resistenti ed ecologici di quelli attuali (come riportato dal PubMed / National Library of Medicine nel 2003).
Difatti, le spicule sono una risorsa naturale e rinnovabile, ottenute senza processi chimici aggressivi.
Questo le rende particolarmente interessanti per chi, come noi, utilizza solo ingredienti di questo tipo nei propri prodotti.

Da quanto tempo esistono?
L’uso delle spicule non è una novità della cosmetica moderna:
le spugne marine, da cui derivano, sono tra gli animali più antichi del pianeta.
Infatti esistono da centinaia di milioni di anni, persino molto prima dei dinosauri.
Per secoli le spugne sono state usate dall’uomo per la pulizia e l’igiene personale, e le loro proprietà abrasive e strutturanti erano già note.
Oggi, però, la tecnologia ha fatto un salto enorme:
non si usano più le spugne intere, bensì le spicule vengono purificate e lavorate per ottenere microstrutture finissime, controllate e sicure, integrate in formulazioni cosmetiche moderne.
Negli ultimi anni, inoltre, le spicule sono diventate uno degli ingredienti più discussi nel settore beauty internazionale, specialmente nei trattamenti ispirati alla skincare coreana, dove la ricerca di pelle liscia, uniforme e luminosa è centrale.
Il loro fascino sta proprio in questo: un ingrediente naturale, dalle radici antichissime, capace di innovare anche nella cosmetica più avanzata.

Le spicule nella cosmetica
Quindi, abbiamo visto come le spicule siano diventate man mano un’attrattiva nel mercato, fino ad arrivare nei cosmetici.
Ora vediamo nel dettaglio come funzionano.
Il principio è semplice:
lo strato più esterno della pelle (lo strato corneo, cioè la barriera protettiva che ricopre tutto il corpo) è molto compatto e fa passare con difficoltà i principi attivi;
infatti in altri prodotti vengono inseriti elementi simili al sebo umano, così da ovviare a questo problema.
In questo caso invece le spicule applicate sulla pelle creano delle micro-perforazioni in questa superficie, aprendo “strade” che permettono ai principi attivi di penetrare più in profondità.
In pratica, non aggiungono un ingrediente attivo nuovo, ma aumentano l’assorbimento di quelli già presenti nella formulazione.
Questo permette di ottenere risultati con concentrazioni più basse di principi attivi, riducendo il rischio di irritazioni.
Le spicule cosmetiche sono generalmente lunghe circa 200 micrometri (cioè un micrometro è un millesimo di millimetro), ma penetrano nella pelle solo per una piccola parte della loro lunghezza.
C’è da segnalare che la ricerca clinica sulle spicule in cosmetica è recente e ancora in evoluzione.
Molti studi sono su piccoli gruppi di persone e i risultati variano in base alla formulazione del prodotto e al tipo di pelle.
Nel nostro articolo, quindi, presentiamo le spicule come una tecnologia promettente ma non miracolosa, e consigliamo cautela per le pelli molto sensibili o danneggiate.

Per questo noi di Kipi ci siamo informati a dovere prima di integrare questo ingrediente nella formula di due nuovissimi cosmetici che abbiamo lanciato:
Siero Spicule 1% Botox-Like e Siero Spicule 1% Anti-Aging.
Siero Spicule 1% Botox-Like
Il primo prodotto è un siero nel quale le spicule, grazie alla loro struttura aghiforme, esercitano una delicata micro-stimolazione sulla superficie cutanea che richiama l’effetto cosmetico del microneedling.
All’interno di questo sistema è veicolato l’Acetyl Hexapeptide-8, un peptide biomimetico noto per la sua attività distensiva sui segni di espressione:
la presenza delle spicule favorisce proprio il rilascio e la veicolazione del peptide sulla superficie cutanea, contribuendo a migliorare visibilmente l’aspetto delle linee mimiche.
Gli oligopeptidi di arginina e lisina, invece, sono ottenuti mediante un processo di sintesi enzimatica biotecnologica senza l’utilizzo di alcun solvente.
Sono impiegati come peptide anti-age globale a tripla azione:
aiutano a stimolare la sintesi e il deposito dei componenti strutturali della matrice extracellulare, inoltre inibiscono la reticolazione del collagene “anarchico” e riducono il rilascio di metalloproteinasi 1 (MMP-1 collagenasi).
Il complesso DNA/RNA e Sodium DNA è un ingrediente avanzato derivato dal lievito.
Fornisce alla pelle nucleotidi a basso peso molecolare che supportano i processi naturali di riparazione cellulare, stimolano il metabolismo delle cellule cutanee e accelerano i processi di recupero (rendendolo ideale anche per trattamenti post-estetici).
Riduce la profondità dei segni d’espressione e delle linee sottili, contrastando la degradazione di elastina e collagene.
Grazie alla naturale affinità degli acidi nucleici con l’acqua, migliora la capacità della pelle di trattenere l’umidità, rendendola più rimpolpata e morbida, e affina la grana cutanea aumentandone compattezza, elasticità e luminosità.
Il Sodium DNA, sale sodico dell’acido desossiribonucleico ad alto peso molecolare derivato da fonti marine, è un attivo multifunzionale che stimola la proliferazione di fibroblasti e cheratinociti, aumentando la produzione di collagene ed elastina.
L’estratto di Acmella oleracea, conosciuta anche come “sorriso naturale”, deriva dalle infiorescenze della pianta ed è noto per il trattamento della pelle matura in cerca di un effetto “botox-like” senza sostanze chimiche invasive.
Grazie alla presenza di spilanthol, mostra un effetto distensivo che riduce l’aspetto delle linee sottili, con un’azione anti-age, tonificante e rassodante.
Infine, l’estratto di Tremella fuciformis, il “fungo della neve” usato da secoli nella tradizione asiatica, è ricco di polisaccaridi naturali ad alto potere igroscopico:
queste molecole legano e trattengono l’acqua sulla superficie cutanea, migliorando l’idratazione e formando un film protettivo leggero che contribuisce a morbidezza, elasticità e luminosità.

Detto questo, perché affidarvi alla cura completa del Siero Spicule 1% Botox-like?
Effetto Distensivo: l’Acmella oleracea e l’Acetyl Hexapeptide-8 contribuiscono a migliorare l’aspetto delle linee di espressione;
Azione Levigante: le spicule marine favoriscono la veicolazione degli attivi e la percezione di una pelle più liscia e uniforme;
Idratazione Profonda: Tremella fuciformis e il complesso DNA/RNA supportano l’idratazione e la qualità della superficie cutanea;
Pelle Compatta: oligopeptidi di arginina e lisina completano l’azione per una pelle dall’aspetto più tonico e luminoso.
Siero Spicule 1% Anti-Aging
Quest’altro siero, invece, è costituito da un complesso Spicule e Collagene Idrolizzato, ossia una forma di collagene costituita da peptidi a basso peso molecolare;
in modo tale da offrire un trattamento anti-age profondo e, anche in questo caso, simile a un microneedling senza aghi.
L’azione è sinergica: le micro-spicule penetrano delicatamente nello strato esterno della pelle, stimolando meccanicamente la produzione naturale di collagene ed elastina.
Allo stesso tempo creano dei micro-canali che facilitano il passaggio del collagene idrolizzato e degli altri attivi direttamente nel derma, aumentandone drasticamente l’efficacia rispetto alle creme tradizionali.
Il collagene idrolizzato raggiunge così gli strati profondi per riempire le linee sottili e i segni d’espressione, migliorando la compattezza cutanea.
L’azione delle spicule accelera inoltre il turn-over cellulare, favorendo l’esfoliazione della pelle e la riduzione di inestetismi come macchie e discromie;
la loro struttura aiuta a liberare i pori dalle impurità, rendendo la pelle luminosa e uniforme.
Le spicule rimangono nell’epidermide continuando a rilasciare gli attivi, prima di essere eliminate naturalmente durante il normale processo di desquamazione.
L’acido ialuronico ad alto peso molecolare (il sale sodico dell’acido ialuronico, un polisaccaride del gruppo dei glicosamminoglicani) agisce in superficie garantendo un’idratazione efficace attraverso due meccanismi:
- penetra negli strati sottocutanei conferendo turgore ai tessuti, con un temporaneo riempimento e appianamento delle piccole rughe;
- lega un elevato numero di molecole d’acqua, garantendo l’idratazione della cute.
Gli esosomi di Centella asiatica rappresentano un’evoluzione tecnologica rispetto ai classici estratti:
mentre questi agiscono principalmente in superficie, gli esosomi, ovvero micro-vescicole messaggere, trasportano gli attivi direttamente nel cuore delle cellule cutanee.
Attivano i fibroblasti per aumentare la produzione endogena di collagene di tipo I e III, migliorando significativamente compattezza ed elasticità.
Studi clinici dimostrano che l’applicazione costante può ridurre la profondità dei segni d’espressione nel contorno occhi e nelle pieghe naso-labiali;
grazie alle proprietà lenitive naturali della Centella, gli esosomi sono ideali anche per pelli sensibili e soggette a rossori.
Il complesso di ceramidi è un attivo nato dalla biotecnologia, progettato per agire come un sistema di rilascio intelligente che ripristina e potenzia la barriera cutanea dall’interno.
Utilizza una combinazione di Ceramide NP, colesterolo vegetale e fitosfingosina per aumentare la produzione naturale di ceramidi della pelle:
la fitosfingosina stimola la pelle a produrre autonomamente le proprie ceramidi, mentre il complesso aiuta a ripristinare la riserva lipidica migliorando la struttura cutanea e rafforzando la barriera dall’interno.
Riduce la disidratazione, contribuisce a diminuire la comparsa di segni d’espressione e la dimensione dei pori, migliorando elasticità e compattezza, e allo stesso tempo accelera i processi di rigenerazione della pelle.

E allora, come mai la vostra pelle vi ringrazierà dopo aver provato il Siero Spicule 1% Anti-Aging?
Effetto Tonicità: il collagene idrolizzato contribuisce alla sensazione di pelle più elastica e levigata;
Idratazione Intensa: l’acido ialuronico ad alto peso molecolare sostiene l’idratazione superficiale;
Rinnovamento Cutaneo: gli esosomi di Centella asiatica rappresentano una componente tecnologica per una pelle più luminosa;
Barriera Protetta: il complesso di ceramidi aiuta a rafforzare la barriera cutanea e a migliorare la morbidezza della pelle.
Domande Frequenti sulle Spicule (FAQ)
No, anzi. Quelle usate in cosmetica sono purificate e lavorate apposta per essere sicure. Penetrano solo nello strato più superficiale della pelle, quello corneo, senza toccare gli strati più profondi e sensibili. È una micro-azione controllata, non un’aggressione.
Dipende dalla sensibilità di ognuno, alcune persone avvertono un leggero formicolio o una sensazione di “pizzicore” quando le spicule entrano in contatto con la pelle, ma è normale e passa in fretta. Se la tua cute è molto sensibile, meglio partire con calma e vedere come reagisce.
Esatto, hai capito benissimo: sono dei veri e propri micro-aghi naturali: aprono dei micro-canali nello strato corneo, così i principi attivi del siero riescono a penetrare più in profondità e a fare molto più effetto. In pratica, potenziano quello che già c’è nella formula.
Le spicule non servono solo contro le rughe. Aiutano la pelle a essere più liscia, uniforme e luminosa, e migliorano l’assorbimento di tutti gli altri ingredienti. Quindi anche se non hai ancora segni di espressione, possono essere un’ottima prevenzione.
Dipende dalla tua pelle e dal prodotto, ma in generale un uso regolare e non eccessivo dà i risultati migliori. Se hai dubbi, il consiglio è sempre quello di leggere le indicazioni sulla confezione o chiedere a un professionista.
Sì, ma con un po’ di attenzione. Le spicule sono delicate, ma ogni pelle è diversa. Il mio consiglio è di fare una prova su una piccola zona prima di applicare il prodotto su tutto il viso, e di non usarlo se la pelle è irritata o danneggiata.
Se vuoi lavorare soprattutto sulle linee di espressione e sulla compattezza, il Siero Spicule 1% Botox-like è quello che fa per te. Se invece il tuo focus è l’idratazione, la tonicità e il rafforzamento della barriera cutanea, allora punta al Siero Spicule 1% Anti-Aging. E se vuoi il massimo, puoi anche alternarli: coprono esigenze diverse ma complementari.




