Carla Esposito, fondatrice di Kipi Makeup

Carla Esposito fondatrice di kipi
La storia di Carla Esposito fondatrice di kipi

La curiosità di imparare, la libertà di essere me stessa

Sono Carla Esposito, fondatrice di Kipi Makeup. Il mio percorso attraversa mondi diversi: informatica, musica, servizio militare, logistica, fotografia, moda e cosmetica.

A unirli c’è la mia curiosità: il desiderio di capire come funzionano le cose, imparare e trovare una strada anche quando sembra difficile.

A undici anni ho iniziato a studiare programmazione in BASIC con un Commodore 64. Da piccola mi sono avvicinata anche alla musica, imparando a suonare il pianoforte da autodidatta. Sono state le prime esperienze di un modo di imparare che mi accompagna ancora oggi: studiare, provare e continuare finché ciò che immagino prende forma.

Le esperienze che mi hanno formata

Ho prestato servizio militare nel Battaglione San Marco della Marina. Un’esperienza che mi ha insegnato disciplina, capacità di adattamento e come affrontare situazioni difficili.

Successivamente ho lavorato come autista e nella logistica per una grande azienda di surgelati. Ho imparato a conoscere la gestione dei magazzini, l’organizzazione delle consegne e la responsabilità di un lavoro in cui ogni imprevisto richiede una soluzione concreta.

Nel frattempo ho coltivato altri interessi, studiando fotografia, grafica e montaggio video. Ho iniziato a lavorare come fotografa nel settore della moda e, in seguito, ho aperto un’agenzia di modelle, organizzando casting per importanti brand.

Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa che oggi porto nel mio lavoro: organizzazione, attenzione ai dettagli, creatività e capacità di comunicare.

Ricominciare da un computer portatile

Sono una donna transgender. Il mio percorso di transizione ha rappresentato una scelta fondamentale per vivere in modo autentico, ma è stato accompagnato da difficoltà profonde.

Ho attraversato un periodo in cui mi sono ritrovata senza una casa, a vivere in macchina. Con me avevo un computer portatile e le competenze costruite negli anni.

Da quel computer ho aperto uno shop su un marketplace, iniziando a vendere online in dropshipping. È stato il primo passo per ricostruire la mia indipendenza, un giorno alla volta.

Quella parte della mia storia mi ha insegnato quanto possano contare le conoscenze, la possibilità di lavorare e la fiducia nelle proprie capacità, anche quando tutto sembra da ricominciare.

Perché ho creato Kipi

Il lavoro come rivenditrice e rappresentante di cosmetici mi ha portata a conoscere da vicino le esigenze delle clienti. Ho capito che un consiglio ha valore quando è sincero, anche quando significa riconoscere che un prodotto non è adatto a una determinata richiesta.

Mettendoci la faccia, volevo poter scegliere ciò che proponevo e parlarne con convinzione. Sentivo anche il bisogno di partecipare alla selezione delle formule, confrontandomi con chi le sviluppava.

Nel 2021 ho fondato Kipi Makeup, iniziando con una linea makeup e aggiungendo, dopo pochi mesi, i trattamenti cosmetici. Il successo della linea alla bava di lumaca ci ha poi portati a concentrarci sulla cura della pelle e dei capelli.

Oggi collaboro con diversi laboratori italiani nella scelta dei prodotti Kipi. Prima del lancio li proviamo personalmente e raccogliamo i riscontri di un gruppo di persone, chiedendo miglioramenti quando qualcosa non ci convince.

Essere ribelle, per me

Il nome Kipi viene dalla lingua hawaiana e richiama la ribellione. L’ho scelto perché esprime qualcosa che sento profondamente: la libertà di vivere senza dover aderire alle aspettative degli altri.

Fin da piccola mi sono scontrata con regole su quali giochi scegliere, come portare i capelli e come comportarmi. Dopo la transizione, quelle aspettative hanno cambiato forma: essere donna sembrava significare dover essere sempre perfetta, curata e conforme a un ideale.

Per me, essere donna comprende anche la libertà di essere forte, determinata e sicura di sé. Di truccarsi quando se ne ha voglia e di uscire senza trucco quando lo si desidera.

Questo è lo spirito che porto in Kipi: prendersi cura di sé per scelta e per piacere, lasciando spazio al proprio modo di essere.

Il rapporto con le clienti

La parte del mio lavoro a cui tengo di più è il rapporto diretto con le persone.

Attraverso il telefono, WhatsApp e i social ascolto le domande, spiego i prodotti e aiuto le clienti a orientarsi nella scelta. Le loro esperienze mi permettono di conoscere meglio le esigenze che incontrano nella cura quotidiana della pelle e dei capelli.

La sincerità da cui è nato il progetto resta il mio punto di riferimento. Voglio che chi si affida a Kipi trovi informazioni comprensibili, attenzione e una persona disponibile al confronto.

Kipi porta con sé ciò che ho imparato e ciò in cui credo: lavorare con cura, parlare con sincerità e restare libera di essere me stessa.