Cos’è e come nasce la forfora
Non riesci a mandare via la forfora?
Non temere, è una situazione assolutamente normale, occorre solamente individuare i trattamenti ideali.
Purtroppo rappresenta una condizione cutanea del cuoio capelluto parecchio persistente e fastidiosa, spesso causa di disagio sociale; sì, perché sfortunatamente circola la credenza popolare che la desquamazione sia causata da una scarsa igiene, mentre non è assolutamente così.
Ed è molto più comune di quanto si possa pensare, arrivando a colpire quasi la metà della popolazione adulta, specialmente quella maschile.
Allora perché si genera?
Il disturbo avviene quando si verifica un’eccessiva desquamazione del cuoio capelluto, che talvolta porta anche a un prurito insopportabile e a un’infiammazione della zona interessata.

La forfora nel sociale e come si presenta
Le cellule epidermiche si rinnovano naturalmente all’incirca ogni quattordici giorni, e mediante tale processo le unità cellulari prive di vita vengono eliminate; il problema risiede nel fatto che solitamente queste appaiono talmente minuscole da risultare invisibili, un fenomeno che non si verifica nelle persone affette da questo disturbo.
La forfora, quindi, non è altro che un insieme di cellule morte che, staccandosi in modo differente rispetto al normale ricambio cellulare, formano grumi oleosi visibili; questi si presentano come le note scaglie bianche.
Quali sono le cause?
I motivi alla base della formazione della desquamazione possono essere molteplici:
- La presenza di Malassezia furfur, un lievito appartenente al regno dei funghi che vive naturalmente sulla pelle, nutrendosi del sebo e scomponendolo in acido oleico (dinamica ampiamente documentata nello studio Seborrheic Dermatitis and Dandruff: A Comprehensive Review a cura di Borda & Wikramanayake, 2015, Journal of Clinical and Investigative Dermatology).
- L’acido oleico, riuscendo a penetrare nella barriera cutanea, innesca una reazione difensiva infiammatoria.
- Tale infiammazione causa un rapido ricambio cellulare, generando di conseguenza un accumulo di squame.
- L’impiego di formulazioni cosmetiche non indicate per il proprio cuoio capelluto o lavaggi eccessivamente frequenti.
- La dermatite seborroica, che può persino estendersi a zone quali le sopracciglia, le ascelle, l’inguine e gli angoli intorno al naso, ovvero le aree ricche di ghiandole sebacee.
- La psoriasi, un’ulteriore condizione medica che altera il ciclo vitale cellulare.
- Tale alterazione si manifesta con infiammazioni sotto forma di chiazze rosse desquamanti.
- Condizioni di forte stress, talvolta associate alle transizioni stagionali.
- Una cattiva alimentazione, in particolare nei casi di elevato consumo di grassi o di ridotta assunzione di zinco e vitamine del gruppo B.
- Anche l’abuso di bevande alcoliche rientra tra i fattori aggravanti.

La Malassezia furfur rappresenta la causa principale dell’inestetismo, in quanto costringe l’epidermide ad accelerare la propria rigenerazione, moltiplicando la quantità di scarti cheratinizzati.
In base alla caratteristica che la provoca, la forfora può essere:
- Secca (Pityriasis capitis simplex), composta da squame fini, bianche e scarsamente idratate, inclini a staccarsi e cadere con facilità; le cui cause primarie sono le transizioni stagionali, specialmente all’arrivo dell’inverno, o semplicemente una cute costituzionalmente arida.
- Grassa (Pityriasis steatoides), dove le scaglie risultano spesse, giallastre e untuose, le quali difficilmente si staccano, rimanendo adese al cuoio capelluto; questo fenomeno è provocato principalmente dall’eccesso di sebo, il quale alimenta il microorganismo precedentemente citato.
Adesso che sappiamo cosa la scatena, si può eliminare la forfora?
La risposta purtroppo è negativa, almeno nel lungo periodo, poiché esistono trattamenti in grado di farla sparire, ma la tendenza sarà quella di una futura ricomparsa.
Tuttavia, esistono validi rimedi per prevenirla: è fondamentale mostrare pazienza, costanza e selezionare gli alleati cosmetici adeguati; infatti, si possono adoperare detergenti o lozioni specifiche in grado non solo di contrastare il problema, ma anche di donare un prezioso effetto lenitivo e calmante contro il prurito. Proprio per questo motivo, Kipi ha formulato l’esclusivo Kit Antiforfora, composto da:

Elimina la desquamazione e calma il prurito con un protocollo mirato che rispetta l’equilibrio della tua cute.
Shampoo e Lozione Antiforfora
Cominciamo dall’azione sinergica di detergente e lozione, due formulazioni che hanno un compito cruciale: purificare ed eliminare le impurità in modo delicato, agendo con decisione contro la forfora che appesantisce e opacizza la chioma; in tal modo, restituiscono il corretto equilibrio e un aspetto vitale. Inoltre, si rivelano alleati preziosi contro la Malassezia furfur, ovvero uno dei maggiori responsabili del disturbo.

Detersione purificante specifica per contrastare la formazione del problema.
Entrambi i cosmetici sono composti da attivi chiave che lavorano sinergicamente per eliminare i residui squamosi:
- Il Climbazolo e gli oli essenziali di Tea Tree e Cajaputi, che rimuovono le impurità purificando la superficie del cuoio capelluto, assicurandosi di bloccare la comparsa di residui e svolgendo una potente azione antimicrobica.
- Queste caratteristiche rendono le formulazioni degli eccellenti agenti seboregolatori e cheratolitici, creando un ambiente inospitale per la proliferazione del lievito; inoltre, le loro doti addolcenti donano un’immediata sensazione di sollievo.
- La Piroctone Olamina, la quale non solo purifica l’area e preserva lo stato dell’ambiente cutaneo, ma favorisce anche una capigliatura luminosa, leggera e visibilmente più sana.
Modalità d’uso per il detergente; segui queste semplici istruzioni:
- Bagna i capelli con acqua tiepida.
- Applica una quantità sufficiente di prodotto sulla cute e sulle lunghezze bagnate.
- Massaggia delicatamente il cuoio capelluto con i polpastrelli, creando una schiuma leggera.
- Lascia agire per alcuni minuti, così da permettere ai principi attivi di penetrare in profondità.
- Risciacqua abbondantemente con acqua tiepida.
Modalità d’uso per il trattamento fluido; segui queste semplici istruzioni:
- Dopo aver effettuato il lavaggio, tampona leggermente i capelli con un asciugamano.
- Applica una quantità sufficiente di lozione direttamente sul cuoio capelluto.
- Massaggia delicatamente con i polpastrelli per distribuire uniformemente il liquido e favorirne l’assorbimento.
- Non risciacquare. Lascia agire e procedi con l’asciugatura consueta.

Bava di Lumaca Liquida
Infine, il tocco conclusivo è affidato alla Bava di Lumaca Liquida 95%: poiché contiene peptidi naturali, risulta in grado di accelerare la riparazione dei tessuti rovinati dai continui sfregamenti e di mantenere un grado di idratazione ottimale.
Oltretutto, previene la ricomparsa dell’eccessiva desquamazione, donando sollievo immediato alle aree irritate.
In questo formato, la texture fluida permette all’ingrediente di aderire perfettamente al fusto capillare e di agire in profondità sull’epidermide.
Per saperne di più sulle innumerevoli proprietà offerte da questo straordinario attivo, potete consultare la pagina del sito dedicata (Cliccate Qui)

La purezza allo stato liquido per un rinnovamento cutaneo visibile.
Domande Frequenti sulla Forfora (FAQ)
Assolutamente no, si tratta di una leggenda metropolitana; in realtà è una caratteristica naturale derivante dalla desquamazione eccessiva dell’epidermide.
Le scaglie bianche non sono altro che cellule morte trasformate in minuscoli grumi oleosi, che in altre circostanze risulterebbero invisibili, ma che in questo caso assumono un aspetto macroscopico.
Ci sono diverse ragioni; la principale è da attribuire alla Malassezia furfur, un lievito che cresce naturalmente sulla pelle nutrendosi di sebo, un processo che accelera il ricambio cellulare.
No, infatti si divide in variante secca, composta da squame fini causate da cambiamenti ambientali, e in variante grassa, caratterizzata da spessore maggiore e scatenata dall’eccesso sebaceo e dal microorganismo sopra menzionato.
Non definitivamente, ma la si può prevenire efficacemente con le formulazioni adeguate, come ad esempio l’esclusivo Kit Antiforfora, composto da Shampoo, Lozione e Bava di Lumaca Liquida.




